MALTA: Conferenza ILGA-Europe 2009
10/29/2009
Questa dichiarazione e' stata approvata dalla grande maggioranza dei partecipanti alla Conferenza di Malta sui diritti Trans del 28 ottobre 2009. Verra' in seguito votata da ILGA EUROPE e TGEU per essere adottata come documento ufficiale per costituire la base dei lavori futuri delle due organizzazioni.
DICHIARAZIONE DELLA CONFERENZA SUI DIRITTI TRANS
28 October 2009, Malta
Noi, i partecipanti alla Conferenza Europea sui Diritti Trans, desideriamo un'Europa libera da ogni discriminazione(1), dove ogni persona sia valutata equamente, senza tener conto della propria identita' o espressione di genere. Visualizziamo un'Europa dove persone di qualsiasi identita' ed espressione di genere siano rispettate e possano vivere liberamente senza alcuna violazione dei loro diritti umani e senza interferenze nelle proprie vite private da parte delle istituzioni, secondo i Principi di Yogyakarta(2). Vogliamo un'Europa dove il Servizio Sanitario metta a disposizione a chi ne fa richiesta gli adeguati trattamenti ormonali e chirurgici senza bisogno di considerare la transessualita' una patologia(3), e dove nessuna persona transessuale sia costretta a sottostare ad alcun trattamento medico obbligatorio (come ad es. sterilizzazione o oprerazione per il cambio di sesso), o ad una diagnosi di disturbo mentale per poter ottenere il cambio legale del proprio genere e/o nome.
"Identita' di Genere e Diritti Umani” Carta del Commissario per i Diritti Umani
Accogliamo all'unanimita' la Carta del “Identita' di Genere e Diritti Umani”(4) pubblicata dal Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d'Europa, Thomas Hammarberg, nel luglio 2009. Questa Carta rappresenta un significativo passo avanti verso il raggiungimento di quel rispetto dei diritti umani e di uguaglianza che ogni governo dovrebbe implementare verso le persone trans. Sottoscriviamo le 12 raccomandazioni di Hammarberg e spingiamo tutti i 47 Stati Membri del Consiglio d'Europa ad implementare queste raccomandazioni a livello nazionale, compresa quella che permette il cambio anagrafico senza necessita' di trattamento chirurgico preventivo, e senza bisogno di alcuna diagnosi e che include una forte legislatura anti-discriminatoria comprendente identita' di genere ed espressione di genere. Chiediamo al Commissario di esercitare la sua influenza sugli Stati Membri del Consiglio d'Europa per assicurarsi che appianino eventuali “buchi” nelle singlole legislature e politiche con riferimento ai 12 punti della Carta.
Istituzioni europee
Notiamo l'importanza della Convenzione Europea per la Protezione dei Diritti Umani e le Liberta' Fondamentali (1950) cosi' come le direttive sull'uguaglianza di genere dell'Unione Europea e i vari giudizi della Corte Europea dei Diritti Umani e della Corte di Giustizia Europea, nella riduzione della discriminazione contro le persone trans.
Chiediamo alle Istituzioni del Consiglio d'Europa e dell'Unione Europea di:
- monitorare l'applicazione delle leggi sull'uguaglianza di genere verso le persone trans
- assicurarsi che qualsiasi futura legge sull'uguaglianza di genere specifichi identita' di genere ed espressione di genere
- mettere fuorilegge qualsiasi forma di discriminazione specificatamente contro le persone trans
- includere chiaramente delle misure verso l'uguaglianza delle persone trans all'interno delle misure generali per l'uguaglianza di genere; la formazione di programmi; l'inclusione della multi-dimensionalita' dell'identita' di genere e dell'espressione di genere nelle politiche interne ed estere
- finanziare una ricerca dettagliata con collezione di dati relativi all'uguaglianza di genere ed i diritti umani
- consultare e coinvolga le organizzazioni che si occupano di diritti delle persone trans nello sviluppo delle politiche europee sull'uguaglianza di genere e sui diritti umani.
Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE)
Notiamo con particolare preoccupazione l'alto grado di mortalita' e di violenza contro le persone trans in tutta Europa. Spesso la polizia non persegue quei casi di crimini d'odio e quei delitti di persone trans e non si vede un'adeguata condanna dei colpevoli. Inoltre spesso questi crimini d'odio collegati alle persone trans sono scarsamente documentati e monitorati. Ancora, quelle persone trans con un passato da migrante, e le prostitute in particolare, sono particolarmente vulnerabili e subiscono molteplici forme di discriminazione, di esclusione sociale e difficolta' economiche.
- Chiediamo agli Stati facenti parte dell'OSCE di mettere in atto leggi contro i crimini d'odio che includano specificatamente le persone trans
- Chiediamo agli Stati facenti parte dell'OSCE di assicurare una detenzione sicura ed il contatto con le loror comunita' per i prigionieri trans
- Chiediamo all'OSCE di monitorare e spingere l'investigazione degli omicidi di persone trans come crimini d'odio
Parti sociali: Sindacati e Agenzie per l'Impiego
Siamo preoccupati dall'alto livello di discriminazione che molte persone trans devono affrontare nella ricerca e nel mantenimento di un posto di lavoro. Questo porta spesso a poverta' e gravi ripercussioni negative sulla loro vita e salute. Un numero sproporzionatamente alto di persone trans viene licenziato quando il loro stato di “trans” viene alla luce presso i datori di lavoro (ad es. quando iniziano la transizione).
- Chiediamo alle varie parti sociali di muoversi attivamente con delle iniziative comuni, coadiuvati dalle organizzazioni trans e LGBT, per ridurre la discriminazione e le molestie sul luogo di lavoro, e per implementare delle politiche di lavoro per salvaguardare la dignita' delle persone trans.
- Chiediamo alla Confederazione dei Sandacati Europea (ETUC) e a tutti i suoi membri di applicare le 11 azioni e attivita' proposte dall'ETUC nella sua Risoluzione del Comitato Esecutivo sui diritti LGBT nel 2008(5).
- Chiediamo alle agenzie del lavoro di occuparsi delle discriminazioni contro le persone trans promuovendo la diversita' tra i suoi membri, e spiegando come le leggi contro le discriminazioni comprendono anche le persone trans.
Associazioni Nazionali per l'Uguaglianza
Notiamo l'importanza di associazioni per l'uguaglianza a livello nazionale per combattere la discriminazione attraverso l'applicazione delle leggi anti-discriminazione e di uguaglianza di genere nei singoli Paesi. Il rapporto sulla situazione sociale dell'Agenzia dei Diritti Fondamentali(6) mostra che gli attuali gruppi per l'uguaglianza non includono sufficientemente le persone trans nel loro lavoro. Chiediamo quindi loro di:
- essere piu' attivi nel far applicare le leggi anti-discriminazione per migliorare l'uguaglianza trans e i diritti umani
- monitorare l'applicazione delle leggi anti-discriminazione e sull'uguaglianza di genere riguardanti le persone transessuali
- includere le persone trans nelle misure generali contro le discriminazioni di genere
- produrre delle guide sull'uguaglianza e sui diritti delle persone trans
- dare supporto alle persone trans per denunciare i casi di discriminazione al tribunale o alle autorita' competenti
- assicurarsi che ogni legge futura sull'uguaglianza di genere includa specificatamente l'identita' di genere e l'espressione di genere
- ricercare, raccogliere e pubblicare i dati sull'uguaglianza delle persone trans e sui diritti umani
- consultare e coinvolgere le organizzazioni che si occupano di diritti trans nello sviluppo di politiche per l'uguaglianza di genere.
Organizzazione Sanitaria Mondiale (WHO)
Osserviamo con preoccupazione che le identita' trans sono ancora oggetto di patologizzazione e vengono considerate come un disturbo mentale. Considerate le forti implicazioni sulla vita delle persone trans in Europa chiediamo l'eliminazione della disforia di genere dalla Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD) e dal Manuale Diagnostico e Statistico delle Malattie Mentali (DSM).
- Chiediamo al WHO di salvaguardare i diritti umani delle persone trans nelle attuali revisioni del ICD 10 e del DSM IV.
- Chiediamo una categoria alternativa non-patologica nell'ICD 11 che definisca degli standard di qualita' per i trattamenti medici che supportino l'espressione di genere delle persone trans. Nessuna istituzione sanitaria nazionale o internazionale deve considerare le identita' transgender come disordini mentali. Dovrebbero pero' assicurare accesso all'assistenza medica ormonale, chirurgica o psicologica per quelle persone trans che ne facciano richiesta.
- Infine, chiediamo a Transgender Europe (TGEU) e alla Sezione Europea dell'Associazione Internazionale Lesbica, Gay, Bisessuale, Trans e Intersessuale (ILGA-Europe) di continuare con le loro campagne per una completa uguaglianza e diritti delle persone trans a livello europeo, e chiediamo anche a TGEU, ILGA-Europe e a tutte le organizzazioni trans nazionali di lavorare assieme per far applicare le raccomandazioni di Hammarberg in tutta Europa. Chiediamo con forza agli Stati Membri del Consiglio d'Europa di attivarsi per la salvaguardia dei diritti umani includendo specificatamente le persone trans.
NOTE
(1) La discriminazione verso le persone trans in Europa e' stata molto ben documentata sia in Homophobia and Discrimination on Grounds of Sexual Orientation in the EU Member States: Part i – Legal Analysis (2008) : http://fra.europa.eu/fraWebsite/material/pub/comparativestudy/FRA_hdgso_part1_en.pdf
e Homophobia and Discrimination on Grounds of Sexual Orientation and Gender Identity in the EU Member States: Part II – The Social Situation (2009) : http://fra.europa.eu/fraWebsite/attachments/FRA_hdgso_report_Part%202_en.pdf
(2) i Principi di Yogyakarta sull'Applicazione delle Leggi Internazionali sui Diritti Umani relativamente all'Orientamento Sessuale e all'Identita' di Genere (2007) : http://www.yogyakartaprinciples.org
(3) Per “persone trans” (come sopra definite) si intendono quelle persone con un'identita' di genere diverso da quello assegnato loro alla nascita, e quelle persone che desiderano rappresentare il proprio genere in maniera diversa da come assegnato loro alla nascita. Comprende quelle persone che sentono di doversi presentare, o scelgono di presentarsi, sia con abiti, accessori, cosmetici o alterazioni del proprio corpo, diversamente da cio' che ci si aspetterebbe da loro secongo il genere assegnato loro alla nascita. Questo include, tra le altre, persone transessuali e transgender, travestiti, senza-genere, multi-genere, genderqueer, etc.
(4) Carta dei Diritti Umani e Identita' di Genere (2009) : https://wcd.coe.int/ViewDoc.jsp?id=1476365
(5) Azioni e attivita' dell'ETUC per la promozione della parita' di diritti, rispetto e dignita' per i lavoratori, indipendentemente dal loro orientamento sessuale o identita' di genere (2008) : http://www.etuc.org/a/5808
(6) vedi (1)
