EUROPA - maggio 2009

29.05.2009
Il Comitato di Diritti Economici, Sociali e Culturali delle Nazioni Unite (CESCR), ha appena adottato un Commento Generale sulla Non-Discriminazione.
I comitati come il CESCR sono preposti all'osservazione delle Nazioni affinche' si attengano agli obblighi internazionali, sanciti dai trattati internazionali come, in questo caso, il Comitato sopracitato. Un Commento Generale sulla Non-Discriminazione ha quindi un importante significato poiche' riflette le basi sulle quali viene proibita la discriminazione e determina gli obblighi dei vari Stati.
Lo scorso dicembre i gruppi ARC International, IGLHRC, ILGA e CWGL, fecero una richiesta unitaria al Comitato, perche' venissero inclusi nel Commento Generale anche l'orientamento sessuale e l'igentita' di genere, chiedendo loro di prendere in considerazione i Principi di Yogyakarta, e di includere una clausola sulle forme di discriminazioni multiple e interlacciate.
Il 25 maggio 2009 il Comitato ha pubblicato il suo Commento Generale sulla Non-Discriminazione [General Comment E/C.12/GC/20 on Non-Discrimination].
Di seguito alcuni punti salienti:
 

(i) afferma che "altro stato" come definito dall'articolo 2(2) dell'Accordo include l'orientamento sessuale. [...] Gli Stati devono assicurarsi che l'orientamento sessuale non sia un impedimento nell'ottenere dei diritti, come ad esempio, il diritto alla reversibilita' della pensione. Questa e' un'affermazione semplice, forte e chiara che il principio legale dell'Accordo Internazionale proibisce la discriminazione basata sull'orientamento sessuale.

(ii) afferma che l' "identita' di genere" e' altresi' riconosciuta tra le cause di discriminazione proibite: le persone transgender, transessuali o intersessuate spesso si trovano ad affrontare situazioni di gravi violazioni dei diritti umani, come molestie a scuola o sul lavoro. Storicamente, questa e' la prima volta che l'identita' di genere e' stata esplicitamente riconosciuta da un corpo gevernativo in un Commento Generale come fattore soggetto di discriminazione in una legge internazionale.

(iii) collega le definizioni “orientamento sessuale” e “identita' di genere” con i Principi di Yogyakarta. 
Questo e' il primo riconoscimento specifico dei Principi di Yogyakarta da parte di un corpo governativo.
 
(iv) afferma i principi di discriminazione multipli o sistematici, e riconosce come le nostre identita' siano complesse e collegate, e che abbiamo diritto ad essere protetti sia da discriminazioni dirette che indirette in relazione a tutti gli aspetti della nostra identita'.

Il Commento Generale determina la base di partenza sulla quale le azioni dei vari Stati saranno misurate nei futuri raporti al Comitato, rafforza il lavoro di altri meccanismi per i diritti umani in quest'area e costituisce una struttura legale chiara che sara' di immenso valore nella preparazione per il gruppo del 12 giugno al Consiglio dei Diritti Umani.
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John Fisher,  Co-Direttore di ARC International
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